A QUALCUNO PIACE CALDO

Euridice Axen, Giulio Corso, Pietro Bontempo
Genere
Prosa

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Crediti

di Mario Moretti liberamente tratto dal film di Billy Wilder
Regia GEPPY GLEIJESES
con Euridice Axen, Giulio Corso, Pietro Bontempo

e con Francesco Laruffa, Maria Rosaria Carli, Stefania Barca, Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Michele Demaria, Teo Guarini, Davide Montalbano
costumi CHIARA DONATO
scene ROBERTO CREA
musiche MATTEO D’AMICO
Direzione tecnica e light designer FRANCESCO GRIECO

Allestire per il Teatro un titolo così unico e inimitabile è certo un’impresa da far tremare le vene ai polsi. Fortunatamente aver portato al successo una commedia della stessa levatura come “Arsenico e vecchi merletti” con Giulia Lazzarini e Annamaria Guarnieri mi conforta non poco. Ma mentre “Arsenico” si svolge tutto nella gotica villa delle ziette, qui ci troviamo di fronte a decine di ambienti diversi, compresi spiagge e yacht di gran lusso. Ma con pochi oggetti e soprattutto con l’aiuto di tecnologia e videoproiezioni l’impresa non mi sembra impossibile. E se per la scenografia sono moderatamente tranquillo (ma ci sarà da lavorare, naturalmente), ho la fortuna di disporre di un cast eccezionale: Euridice Axen, attrice duttilissima e donna bellissima nei panni che furono di Marilyn Monroe, Giulio Corso giovane attore tra i migliori in Italia che ho già diretto in “Testimone d’accusa” (guarda caso un dramma giudiziario già adattato cinematograficamente da Billy Wilder) nel ruolo che fu di Tony. E con loro un nutrito gruppo di caratteriste/i. La commedia che mettiamo in scena, libero adattamento della trama del film, fu scritta nel 1987 da Mario Moretti,
indimenticato autore italiano e grande organizzatore culturale.
E per finire vi rivelerò una chicca : più di 50 anni fa (ero un ragazzino) ebbi la fortuna di fare la comparsa nel film “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”. Il regista era Billy Wilder e il protagonista maschile Jack Lemmon! Ovvero i due regali più grandi che il cinema americano ci abbia fatto da quando i fratelli Lumiere hanno inventato il cinematografo. Eravamo in aliscafo tra Napoli e Ischia e naturalmente si giravano delle scene. I due geni erano di una semplicità disarmante (vallo a dire a tanti cialtroni di oggi), chiacchieravano nelle pause amabilmente con tutti e traspariva dai loro comportamenti un affetto e una serenità senza pari. A un certo punto della traversata si sedettero nella fila di poltrone davanti a me a chiacchierare animatamente. Chiesi, ero molto curioso, al direttore di produzione di cosa stessero parlando, immaginando un dialogo sui massimi sistemi filmici, ed egli candidamente mi rispose : “Stanno decidendo dove andare a mangiare il coniglio all’ischitana…”. Credo sia questo il segreto di un genio : “l’impresa eccezionale è essere normale” (Lucio Dalla)
- Geppy Gleijeses