AMLETO A PRANZO E A CENA

di e con Oscar De Summa
Genere
Prosa

Condividi tramite:


Crediti

Scritto e Diretto da Oscar De Summa
In scena (Attori) Oscar De Summa, Pietro Giannini, Alfonso Postiglione, Tommaso Rotella
Maschere Andrea Cavarra
Produzione La Corte Ospitale
Con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna
Fotografia di Scena Manuela Pellegrini
Amleto a pranzo e a cena è una rilettura contemporanea, dissacrante e profondamente umana del classico dei classici di William Shakespeare. Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Oscar De Summa, si avvale di un cast formidabile in cui spicca la presenza del giovanissimo Pietro Giannini, fresco vincitore del prestigioso Premio Ubu 2025 come miglior attore e performer under 35, qui chiamato a vestire i panni del tormentato principe di Danimarca.

L'opera scardina l'immagine stereotipata dell'Amleto tramandato dalla tradizione — l'uomo solitario con il teschio in mano e lo sguardo perso nel vuoto dell'“essere o non essere” — per dimostrare quanto la scrittura shakespeariana offra in realtà strumenti potentissimi per leggere le nevrosi del tempo in cui viviamo. Il sipario si apre su una sgangherata e minuscola compagnia teatrale intenta a mettere in scena il dramma. Tra invidie e gelosie professionali, liti furiose e improvvise complicità che ricordano i profili di Rosencrantz e Guildenstern, gli attori si scambiano consigli tutt'altro che disinteressati mentre, fuori dalla finzione, affiorano grovigli familiari altrettanto velenosi.

Teatro e vita vissuta finiscono per intrecciarsi in un cortocircuito continuo in cui gli interpreti e i personaggi si scoprono alle prese con difficoltà e traumi sorprendentemente simili. La struttura della trama originale viene rispettata quasi interamente, ma i dialoghi vengono riscritti con un ritmo serrato e incalzante che attinge alla migliore tradizione della comicità italiana. Attraverso un linguaggio pienamente contemporaneo, la vicenda del principe danese rivela quanto poco sia cambiato nell'animo umano, trasformando i dubbi esistenziali in questioni semplici e universali che accompagnano lo spettatore lungo tutta la giornata, idealmente a pranzo e a cena.