CAPPUCCETTO ROSSO, IL LUPO E ALTRE ASSURDITÀ

Matàz Teatro
Genere
Famiglie

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Crediti

drammaturgia Marco Artusi
di e con Marco Artusi, Evarossella Biolo
progetto grafico e scenografico CHD Animation
costruzione scene Mario Trevisi
elaborazioni sonore Marco Artolozzi
tecnico di scena Clara Stocchero
produzione Dedalofurioso Soc. Coop., Matàz Teatro
C’era una volta Cappuccetto Rosso che, una bella mattinata d’estate, voleva portare la colazione alla cara nonnina... no, non va bene.
C’era una volta Cappuccetto Rosso che, nonostante fuori piovesse, insisteva per portare la colazione alla nonna... no, nemmeno così va bene!
C’era una volta Cappuccetto, che non voleva andare dalla nonna, perché voleva andare allo zoo, la sveglia suonava e lei fingeva di stare male per non alzarsi dal letto!

Questa versione della celebre fiaba popolare vuole raccontare la vicenda classica senza però riuscirci del tutto: cerca infatti di mantenere nei binari del racconto due buffi personaggi, Cappuccetto Rosso e il Lupo, che invece vorrebbero fare tutt’altro.
A portare avanti l’arduo compito di trattenerli all’interno della storia sono due narratori che cercano disperatamente di farsi ubbidire, di indirizzare, di consigliare, di imporsi.
Ma chi sono Cappuccetto e il Lupo?
Cappuccetto è una mitica figura femminile, uno spirito libero, distratta e un po’ cocciuta, adora i lupi.
Il Lupo, un po’ come Willy il Coyote, ha un unico obiettivo: mangiare cappuccetto Rosso. Ma scopriremo che, non avendola mai catturata, non sa nemmeno come sia fatta e quando la incontrerà, la scoprirà molto diversa da come se l’aspettava...

Lo spettacolo stravolge la storia classica senza snaturarla, dipingendo un mondo carico di gag clownesche e di riferimenti ai cartoni animati. L’impianto scenico ricorda un’enorme giostra che magicamente svela ambienti sempre nuovi impreziositi da una scenografia colorata, folle e sorprendente.