EXTRA MOENIA

Emma Dante
Genere
Prosa

Condividi tramite:


Crediti

UNO SPETTACOLO DI Emma Dante
CON Verdy Antsiou, Alis Bianca, Roberto Burgio, Italia Carroccio, Adriano Di Carlo, Angelica Di Pace, Silvia Giuffrè, Gabriele Greco, Francesca Laviosa, David Leone, Giuditta Perriera, Ivano Picciallo, Leonarda Saffi, Daniele Savarino;
LUCI Luigi Biondi
ASSISTENTE AI MOVIMENTI Davide Celona
ASSISTENTE DI PRODUZIONE Daniela Gusmano
COORDINAMENTO DEI SERVIZI TECNICI Giuseppe Baiamonte
CAPO REPARTO FONICA Giuseppe Alterno
ELETTRICISTA Marco Santoro
MACCHINISTA Giuseppe Macaluso; SARTA Mariella Gerbino
AMMINISTRATORE DI COMPAGNIA Andrea Sofia
PRODUZIONE Teatro Biondo Palermo
IN COPRODUZIONE CON Atto Unico – Carnezzeria
IN COLLABORAZIONE CON Sud Costa Occidentale
COORDINAMENTO E DISTRIBUZIONE Aldo Miguel Grompone, Roma
Emma Dante (Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia 2026) da sempre dedica uno sguardo coraggioso e innovativo agli ultimi e agli emarginati. In scena una ballata allegorica che mostra le atrocità del nostro tempo, con 14 straordinari interpreti. Extra moenia, che in latino significa “fuori dalle mura della città”, racconta i momenti di una giornata qualunque di una comunità. In un crescendo animato di suoni, parole e gesti, senza una trama precisa si susseguono accadimenti legati al presente. Nella pièce ci sono un ferroviere, la donna ucraina che scappa dai bombardamenti, il migrante che arriva dal Congo, il militare che esalta la guerra, due innamorati che si promettono amore ma lei non si decide a sposarlo, una famiglia religiosa, una donna iraniana, due calciatori del Palermo, lo stupro del branco, il grido di protesta e il canto di speranza. Tutti si ritrovano per strada, fuori dalle mura di casa, per vivere insieme le meraviglie e le miserie della vita. Alla fine della giornata questa comunità è immersa in un mare di plastica dove, dolcemente, si lascia andare alla deriva. L’umanità che la regista descrive rispecchia le vite di tutti i giorni, segnate dal disincanto ma anche dalla recondita speranza che possa tornare un salvifico umanesimo. Le relazioni, gli incontri, le frustrazioni e i fallimenti sono alcuni dei tasselli di questo frenetico mosaico. Dall’alba al tramonto tutti e tutte camminano insieme, nella stessa direzione. Il cammino è l’unico modo per liberarsi del proprio fardello in un rituale condiviso, liberatorio e potente.