IL PRIMO SERVITORE

Pantakin
Genere
Prosa

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Crediti

soggetto Marco Gnaccolini
da un’idea di Michele Modesto Casarin
con Matteo Campagnol, Filippo Fossa, Aristide Genovese, Manuela Massimi, Alberto Olinteo, Anna Zago, Lia Zinno/Irene silvestri,
regia Michele Modesto Casarin
maschere Stefano Perocco di Meduna
scene e costumi Licia Lucchese
assistente regia Irene Silvestri
Il primo servitore è la storia di come nasce il testo più conosciuto e fortunato di Carlo Goldoni, quel Il servitore di due padroni che diventerà poi lo spettacolo più famoso e rappresentato della storia del teatro di prosa italiano. In una Venezia licenziosa e violenta del ‘700, un giovane avvocato, Carlo Goldoni, è chiamato a lavorare su un caso di omicidio di un nobile Veneziano. Chi lo vuole assoldare è un vecchio e famoso capocomico, Tommaso Antonio Visentini detto “Thomassin”, ritornato a Venezia per trascorrere gli ultimi anni della sua vita, dopo esser stato per molti anni l’Arlecchino al Palais Royal di Parigi. Tommaso è accusato dai Signori della notte al criminal, di aver ordinato l’uccisione del nobile per debiti di gioco e storie di amanti.
Il caso di omicidio del nobile farà scatenare tutta una serie di accadimenti comici, d’amore, di travestimento, di fuga e ribellione dai quali il giovane Goldoni prenderà ispirazione per scrivere il canovaccio di quella che diventerà una delle sue opere più importanti. Un canovaccio tratto da un “soggetto” francese di proprietà del capocomico Thomassin che andrà ad intrecciare le vicende Veneziane.