NINEA SERRAGLIA

Donna di barena
Beoel Teatro
Genere
Altro

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Crediti

Di Moira Mion e Francesco Niccolini
Con Moira Mion
Musiche in scena di Marco Rizzo
Luci di scena di Paolo Scortegagna
Al secolo Serafina Elfani, classe 1899, orfana.
Serafina è uno di quei nomi da orfanotrofio, di terza scelta, conseguenza del sovraffollamento di Marie, Anne e Annemarie. Serafina è originale, ma troppo lungo per la vita di tutti i giorni, diventa presto Nina, e Nina muta ancora in Ninea, perché anche Nina pareva troppo grande come nome per una creatura così minuta.
Ninea è il vezzeggiativo di un vezzeggiativo.
Ninea vive e cresce nel salmastro delle barene, coi capelli corvini e la pelle olivastra che brunisce in fretta al sole della laguna. Diventa pescatrice, per passione e necessità, interprete dell'acqua e dei suoi umori, di quel linguaggio sospeso tra l'alchemico e il sacro che parlano i venti, i pesci e i marinai.
Serraglia, Miana, Millecampi, Pirimpiè. Le valli della barena, distese d'acqua domata. Attraversa due conflitti mondiali, con il tempo scandito dalle maree. Orfana, donna, compagna, madre. Questa è la piccola straordinaria storia di una delle ultime pescatrici di barena.