POVERI CRISTI

Ascanio Celestini
Genere
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Crediti

di e con Ascanio Celestini
e con Gianluca Casadei alla fisarmonica
produzione Fabbrica, Teatro Carcano
In una periferia di Roma che somiglia a tante periferie del mondo si intrecciano le vite di poveri cristi. C’è Giobbe, magazziniere analfabeta che ha messo a punto una tecnica per sistemare la merce nel magazzino senza sapere leggere una parola. C’è la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro: i libri nelle biblioteche sono gratis e i musei un giorno al mese sono gratuiti. C’è Joseph che, partito dal suo paese, prima di arrivare in Italia è stato seppellitore, emigrante, schiavo, naufrago, detenuto, facchino e barbone. E poi c’è il razzista, la Donna Impicciata, lo Zingaro di otto anni che fuma, Domenica, il Preposto della cooperativa e persino San Francesco… Tutti questi personaggi hanno qualcosa in comune: sono quelli brutti che finiscono sui giornali quando accade qualcosa di grave, di scandaloso. Ma per ogni replica Celestini sceglie solo un paio di storie e cerca di raccontarli come santi quando succede un prodigio.