LA TEMPESTA

Spettacolo della rassegna COLIBRÌ 2026 - FESTIVAL DELLA BELLEZZA RIVELATA

19 nov 2026
gio 21.00
Graziano Piazza
Dove?
PICCOLO TEATRO - PADOVA (PD)

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Crediti

Testo e regia: Antonio Viganò
Coreografie: Eleonora Chiocchini
Con: Jason De Majo – Rodrigo Scaggiante – Sara Menestrina – Michael Untertrifaller – Stefania Muratori Mazzilli – Johannes Notdurfter - Francesco Pennacchia – Rocco Ventura.
Assistenza alla regia e creazione musicale: Paola Guerra
Collaborazione drammaturgica: Paolo Grossi
Costumi: Roberto Banci
Light Designer: Melissa Pircali
Organizzazione: Jessica Rizzoli
Grafica e comunicazione: Michela Della Croce
Una produzione: Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt e Gli Scarti ETS
In collaborazione con Olinda - Residenza Artistica – TeatroLaCucina
Durata: 80 minuti
Un’isola sospesa tra magia e realtà, dove l’esilio diventa salvezza.

Una compagnia teatrale ha poco tempo per mettere in scena La Tempesta. Gli attori sono già lì, sospesi tra sé stessi e i personaggi che stanno per incarnare. Le prove iniziano, e l’isola di Shakespeare prende forma davanti agli occhi del pubblico: un luogo di esilio e di incanto, di potere e di ribellione.
Prospero, duca spodestato e mago potente, vive confinato su un’isola insieme alla figlia Miranda. Tradito dal fratello Antonio e abbandonato al mare, ha fatto della sua solitudine uno spazio di dominio: governa gli spiriti come Ariel e tiene in catene Calibano, antico padrone di quell’isola. Quando una tempesta da lui stesso evocata fa naufragare i suoi nemici sulle rive del suo esilio, Prospero mette in atto il suo disegno di vendetta.
Intorno a lui si muovono amori che nascono — come quello tra Miranda e Ferdinando — e complotti che si intrecciano, lotte per il potere e desideri di libertà. Ariel sogna di essere liberato, Calibano rivendica la propria terra e la propria dignità. Tutti cercano una via d’uscita dalla propria prigionia.
Ma questa Tempesta non è solo la storia di un’isola lontana. Le tensioni tra i personaggi si riflettono nelle dinamiche della compagnia che li interpreta. Realtà e finzione si sovrappongono: gli attori entrano ed escono dai ruoli, e il confine tra vita e teatro si fa sottile.
La tempesta diventa così un movimento interiore, un attraversamento. Nel cuore della vendetta si apre la possibilità del perdono. E l’isola, da luogo di esclusione, si trasforma in spazio di rinascita, dove il teatro diventa salvezza e atto di libertà.

INFO e BIGLIETTI
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