IL DELITTO DI DARWIN

Storia di un segreto spaventoso

Spettacolo della rassegna MONTECCHIO MAGGIORE - SIMPOSI. LA DIVULGAZIONE IN SCENA

16 lug 2026
gio 21.15
Telmo Pievani
Dove?
CASTELLO DI ROMEO - MONTECCHIO MAGGIORE (VI)

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Crediti

di e con Telmo Pievani
Regia, luci e scenografia Mariano De Tassis
Distribuzione Mismaonda
C’è un segreto, nella vita del più grande naturalista inglese. Era ancora un ragazzo quando con il Beagle faceva ritorno dal suo viaggio attorno al mondo, nel 1836. Un’iniziazione tra gli oceani, un romanzo di formazione. In testa, molte osservazioni, tanti ricordi, visioni, un gran mal di mare e un’idea che emerge, rivoluzionaria. Lui la scrive a Londra su certi piccoli Taccuini e lei cresce, sempre più ingombrante: l’albero della vita, anzi il corallo; la selezione naturale; siamo tutti parenti, fino al più umile verme; nessuna Provvidenza ci ha portato sin qui. Un’unica grande rete accomuna i viventi. Ma come dirlo agli altri? Un altro viaggio di cinque anni, tutto mentale questa volta, e nel 1841 i taccuini sono finiti: la teoria dell’evoluzione è concepita.

Ed ecco che Charles Darwin compie la sua scelta: decide di tenere segreti i suoi appunti, anche alla moglie Emma, in un cassetto, per sempre. Addirittura li confeziona per un’edizione postuma, aggiungendo una lettera strappalacrime. Ha paura delle conseguenze, beninteso non sulla Chiesa (veniva da due famiglie laiche e libertine), ma sulla società e sui suoi colleghi. Non la prenderanno bene, la detronizzazione dell’uomo dal centro della natura. No, non la prenderanno per niente bene. Meglio tacere, dedicarsi ad altro, alla geologia, ai cirripedi. In contumacia.

Per vent’anni esisteranno due Darwin: quello pubblico, il pupillo della scienza inglese, e quello privato, il rivoluzionario materialista, nel suo rifugio nel Kent. A un amico, nel 1844, si lascerà scappare una parola e confesserà di aver commesso un “delitto”, un assassinio per la precisione, ma non aggiungerà altri dettagli. Sa che la latitanza non potrà durare per sempre. Prima o poi sarà scoperto. Vomita tutte le mattine. Inizia a scambiare lettere con un naturalista più giovane di lui, Alfred R. Wallace, sperduto tra le isole delle spezie, e capisce con sgomento che è arrivato indipendentemente alle sue stesse conclusioni. Lo svelamento a questo punto è inevitabile e sarà un dramma, non privo di comicità. L’annuncio solenne della teoria rivoluzionaria di Darwin e Wallace, il primo luglio del 1858 alla Linnean Society, nel pieno della grande puzza di Londra, non riceverà alcuna attenzione. Lui scappa a fare cure termali. Quando ormai ha 50 anni, in tredici mesi scriverà il suo capolavoro, L’origine delle specie, ma questa è la storia che conoscono tutti.

Uno spettacolo mozzafiato sulla storia poco nota di Darwin prima che diventasse Darwin, l’icona triste con la lunga barba bianca che studiamo a scuola. Un ritratto dell’Inghilterra vittoriana attraverso le paure, i tormenti, le illuminazioni e le ritrosie di un antieroe, ipocondriaco e mite. Mentre sferragliano locomotive, si aprono canali, si accendono le macchine a vapore, un uomo solo comprende le leggi dell’evoluzione e si spaventa. Una carrellata di personaggi lo sfiorano, da Samuel Coleridge a Benjamin Franklin, da Alexander von Humboldt a Charles Dickens, da Thomas Malthus ad Alfred Tennyson. Una storia teatrale a sua insaputa, tra colpi di scena e un finale tragicomico.

BIGLIETTI
intero € 15
ridotto* € 10
*Per possessori di Carta Giovani Nazionale o Disability Card Acquistabile solo nelle biglietterie fisiche (Ufficio Cultura e biglietteria Castello)

PREVENDITA BIGLIETTI presso l’Ufficio Cultura e online su vivaticket.com e relativi punti vendita

VENDITA BIGLIETTI presso la biglietteria del Castello di Romeo il giorno di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio (tel. 0444 492259)

INFORMAZIONI
Ufficio Cultura Comune di Montecchio Maggiore
tel. 0444 705768 (da lunedì a venerdì 9.00-12.30)
cultura@comune.montecchio-maggiore.vi.it
www.comune.montecchio-maggiore.vi.it